hai cercato articoli in
Art. 1398 c.c.
8 risultati
21 Luglio 2020

Dissociazione tra potere gestorio e potere di rappresentanza nell’esercizio del diritto di voto

Il voto espresso in assemblea da una società-socia attraverso un soggetto munito di idonei poteri di rappresentanza ma non in seguito ad una corretta formazione della volontà della società-socia è inefficace e tale resta se non interviene la ratifica da parte del dominus.

Nel caso di specie, il voto espresso in assemblea in nome e per conto di una società-socia dal presidente del consiglio di amministrazione della stessa che, pur dotato per statuto della rappresentanza generale, era tuttavia privo del potere gestorio mancando un’apposita delibera del consiglio di amministrazione rende il voto inidoneo a produrre l’effetto di concorrere alla formazione della volontà assembleare.

Tale vizio nella formazione della volontà sociale dell’ente socio produce come ulteriore conseguenza l’annullabilità della deliberazione assunta con l’apporto determinante del voto espresso in violazione della disciplina della rappresentanza.

4 Luglio 2017

Inefficacia nei confronti della società del contratto firmato da un membro del consiglio di amministrazione in assenza di spendita del nome

Affinchè il contratto concluso dal rappresentante produca effetti in capo al rappresentato, è necessaria la cd. contemplatio domini, cioè la esternazione da parte del rappresentante dei suoi poteri rappresentativi e del fatto che stia concludendo l’affare in nome e per conto non proprio, ma del soggetto rappresentato. Questa deve essere espressa e non può essere desunta, qualora sia contestata, da elementi presuntivi. Di conseguenza, l’atto compiuto [ LEGGI TUTTO ]

30 Dicembre 2016

Esclusione del rimedio ex art. 2191 c.c. con riferimento a iscrizioni aventi effetto non solo costitutivo, ma anche sanante o conservativo

La cancellazione dal Registro delle Imprese ex art. 2191 c.c. non può essere disposta con riferimento all’iscrizione di atto costitutivo di società di capitali, tenuto conto della disciplina in materia, ricavabile dal complessivo tenore degli artt. 2330, 2331, 2332 c.c., la quale disegna un sistema [ LEGGI TUTTO ]

21 Ottobre 2016

Falsus procurator nelle società di capitali

Il principio dell’apparenza del diritto e dell’affidamento, traendo origine dalla legittima e quindi incolpevole aspettativa del terzo di fronte a una situazione ragionevolmente attendibile (ancorché non conforme a realtà) non altrimenti accertabile se non attraverso le sue esteriori manifestazioni, non è invocabile nei casi in cui la legge prescriva speciali mezzi di pubblicità [ LEGGI TUTTO ]

11 Luglio 2013

Opponibilità dei limiti al potere di rappresentanza dell’amministratore di srl

I limiti al potere di rappresentanza degli amministratori di srl sono opponibili al terzo solo qualora chi voglia far valere tale vizio provi che il terzo abbia agito intenzionalmente a danno della società (nella specie il Tribunale non ha ritenuto integrata la prova del danno della società per il solo fatto [ LEGGI TUTTO ]