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Giuseppe Colombo

Avvocato

Giuseppe Colombo, nato il 25 luglio 1990 a Como, svolge la professione di avvocato presso lo Studio Legale Grimaldi, nel dipartimento di contenzioso. In passato, Colombo ha prestato la propria attività presso lo Studio Legale Norton Rose Fulbright, di matrice anglosassone. Colombo si è laureato, nell'aprile 2015, in giurisprudenza, specializzazione in diritto d'impresa, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ottenendo la valutazione di 110 e lode. La tesi, redatta in diritto commerciale, è intitolata "La tutela dei creditori delle società a partecipazione pubblica, tra interesse pubblico e forma privata". Colombo ha effettuato pubblicazioni afferenti svariati aspetti del diritto commerciale, sia su riviste scientifiche, sia su riviste di settore.

28 Gennaio 2020

La ditta individuale è identificata con la persona fisica che ne è titolare

La ditta individuale non può che essere identificata con il suo titolare persona fisica. ... [ Continua ]
8 Gennaio 2020

Carenze informative nella nota integrativa e invalidità del bilancio

Ai sensi dell'art. 2427, n. 22-bis, c.c., l’informativa concernente le operazioni con parti correlate è dovuta nella nota integrativa del bilancio solo se tali operazioni siano “rilevanti” e “non concluse a condizioni di mercato”. In caso di impugnativa del bilancio per mancata indicazione nella nota integrativa di tali operazioni, spetta al socio impugnante fornire concreti elementi dai quali possa desumersi la ricorrenza delle condizioni richieste dalla legge. ... [ Continua ]
28 Novembre 2019

Il parziale inadempimento dell’amministratore ai compiti del proprio ufficio determina la decurtazione del compenso attribuitogli

Il credito azionato dall'ex amministratore nei confronti della società, relativo al pagamento del compenso attribuitogli, trova il proprio titolo nel rapporto societario inter partes, che non rientra fra quelli ricompresi nell’art. 409 n.3 c.p.c., per cui il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo concernente tali rapporti deve svolgersi secondo il rito ordinario collegiale, avanti alla sezione specializzata imprese competente per territorio, con la conseguenza che non trovano applicazione né il rito del lavoro né la mancata sospensione dei termini feriali. ... [ Continua ]
1 Luglio 2020

Non è affetta da invalidità la delibera assunta sulla base di voto determinante espressa da un socio il cui acquisto della quota sia stato, successivamente alla deliberazione, dichiarato invalido

Il contratto di trasferimento di quote di partecipazione in una società a responsabilità limitata, indipendentemente dall’eventuale esistenza di immobili nel patrimonio di questa, non richiede né ad substantiam né ad probationem la forma scritta, che invero è necessaria non per la validità ed efficacia della cessione tra le parti, ma solo per la sua opponibilità alla società stessa, con la conseguenza che la prova dell’accordo, tra le parti, può essere data attraverso qualunque mezzo istruttorio, anche indiziario. Viceversa, la forma scritta -e, precisamente, l’atto pubblico o la scrittura privata con sottoscrizioni autenticate- è necessaria per potere eseguire il deposito dell’atto di trasferimento presso il Registro delle Imprese (forma integrativa o ad regularitatem); solo dal momento dell’iscrizione dell’atto il trasferimento infatti sarà efficace nei confronti dei terzi e della società, che è e rimane soggetto terzo ed estraneo al trasferimento. ... [ Continua ]
25 Ottobre 2019

Responsabilità degli amministratori di società fallita per ammanchi di cassa

In presenza di un ammanco di cassa emerso a seguito dell’esame delle scritture contabili, non rileva l’eventuale responsabilità dell’uno o dell’altro cessato amministratore in ordine a una diretta appropriazione indebita di somme dalle casse della società, quanto piuttosto la complessiva responsabilità di corretta gestione del patrimonio sociale che risulta a carico di tutti gli amministratori e che evidentemente ricomprende la necessaria vigilanza sulla movimentazione di cassa, con la conseguenza che può venire in rilievo la responsabilità (quantomeno) a titolo di colpa dei soggetti concretamente investiti di responsabilità di controllo. ... [ Continua ]
17 Febbraio 2020

Occupazione sine titulo dell’immobile di proprietà della cooperativa da parte del socio escluso e applicabilità dell’art. 1591 cod. civ.

A seguito dell'esclusione del socio di cooperativa edilizia per inadempienze alle obbligazioni sociali, la società ha diritto ad ottenere il pagamento dell’indennità di occupazione dell’alloggio detenuto sine titulo ... [ Continua ]
2 Dicembre 2019

Risoluzione dell’atto di trasferimento di quote societarie in virtù di clausola risolutiva espressa

Laddove in un contratto di compravendita di partecipazioni societarie sia inserita una clausola risolutiva espressa, al verificarsi dell'inadempimento dell'obbligazione dedotta nella clausola, ai sensi dell’art. 1456 c.c., si verifica la risoluzione di diritto degli atti di cessione di quote societarie. ... [ Continua ]
11 Marzo 2020

Indicazione delle (sola) sede consortile presso il Registro delle Imprese

Ai sensi dell'art. 2603, comma 2, n. 2, c.c. per i consorzi, e ai sensi dell'art. 2612 comma 2, n. 1, c.c. per i consorzi con attività esterna, il contratto di consorzio e l'estratto da pubblicarsi sul Registro delle Imprese devono indicare "la sede dell'ufficio" consortile senza possibilità di indicare ulteriori sedi (quali quella operativa o amministrativa), che peraltro non hanno alcun riscontro nel diritto positivo. ... [ Continua ]
13 Gennaio 2020

L’utilizzo improprio delle risorse della società e revoca cautelare

Affinché possa essere adottato su richiesta anche del singolo socio un provvedimento cautelare di revoca dell’amministratore è necessario che questi si sia reso responsabile di gravi irregolarità nella gestione e che l’attualità, o la permanenza di tali comportamenti, determini il rischio di un pregiudizio anche solo potenziale per il patrimonio o l’interesse sociale. ... [ Continua ]

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